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Laboratorio per il Bene comune

Il Laboratorio per il Bene comune dal 2007 mette insieme associazioni, enti pubblici, mondo della ricerca e mondo ecclesiale per dare una risposta coordinata e concreta al tema delle nuove povertà. In questi anni, oltre al Coordinamento, ha coinvolto Caritas diocesane, San Vincenzo e Centro aiuto alla vita (sempre delle due Diocesi della provincia), Lions, Acli, Centro interdipartimentale di cultura ed economia della globalizzazione dell’Università di Venezia (diretto dal professor Bresolin), Provincia, Prefettura e Associazione Proetica.

Quello delle nuove povertà è un tema percepito in anticipo dal volontariato, ben prima che diventasse un’emergenza sociale diffusa e riconosciuta. Si tratta di povertà legate alla quotidianità, più che a fenomeni di esclusione sociale, e coinvolgono un numero crescente di persone che dispongono di un reddito insufficiente a coprire le spese ordinarie della vita quotidiana, dalla casa al cibo, al mantenimento dei figli. Di fronte a queste persone e famiglie momentaneamente in difficoltà il volontariato, che svolge già un lavoro di sostegno e supplenza, si propone di fare anche opera di prevenzione, potenziando le reti sociali esistenti e creandone di nuove.

Nel corso del 2008 il Laboratorio ha incaricato il professor Bresolin (direttore del Centro interdipartimentale di economia della globalizzazione dell’Università Ca’ Foscari) di realizzare una ricerca sulle nuove povertà nella provincia di Treviso. Nell’indagine è stato coinvolto un campione di assistenti sociali e di operatori delle associazioni di volontariato, alcuni testimoni significativi, come i direttori dei Servizi sociali delle tre Ulss e i responsabili delle organizzazioni più impegnate su questo fronte (Caritas, Auser, San Vin- cenzo, Anteas); contemporaneamente sono stati analizzati i bilanci di tutti i Comuni della provincia, con una particolare attenzione per l’incidenza delle risorse destinate ai servizi sociali e la loro dinamica in questi anni.

La ricerca completa è stata pubblicata a inizio 2009. Quello che emerge, pur nel contesto di un territorio ricco, è un progressivo allargamento delle sacche di disagio, che comprendono tanto situazioni di difficoltà economica quanto di povertà relazionale. Cresce mediamente l’incidenza della spesa sociale sui bilanci delle amministrazioni comunali (+1,3% dal 2004 al 2006) ma non aumentano parallelamente anche le entrate dei Comuni, che in prospettiva saranno costretti a limitare le proprie azioni ricorrendo sempre più all’apporto del volontariato (che già copre circa il 13% degli interventi complessivi). Le strategie future del Laboratorio, sulla scia dei dati emersi, vanno proprio nella direzione di una sempre più stretta collaborazione tra i diversi attori coinvolti – Comuni, Ulss, Terzo settore – per ottimizzare le risorse e coordinare le risposte.

Per contattare il Laboratorio per il Bene comune, potete scrivere a formazione@trevisovolontariato.org.